
Oggi mi sono svegliato di buon'ora (circa le 17.00) dopo aver fatto le cinque di notte per vedere su youtube i filmati dei provini di American Idol, da pisciarsi sotto! C'è certa gente che non solo non ha senso della musica, ma che al contrario pensa di essere una grande star! E in effetti ai provini di X Factor qui a Roma la situazione non era poi così differente e, calcolando che è la prima edizione e magari non molti lo sapevano, alla prossima sarà pieno di fenomeni da baraccone.
Insomma oggi mi sono svogliatamente alzato in questo lunedì che ovviamente sembra domenica, infatti per l'occasione mia madre ha tirato fuori l'aspirapolvere. Ora io non so se questa scena domenicale si svolga nelle case di tutti ma nella mia succede più o meno questo: circa un'ora - ora e mezza prima dell'effettivo inizio dei lavori mia madre avverte tutti che bisognerà rimuovere ogni oggetto solido dai pavimenti. Questo annuncio verrà ripetuto una volta ogni 3,25 minuti con la stessa precisione del conto alla rovescia di Lost. L'inizio vero e proprio dei lavori è segnato da rumori mettallici provenienti da dietro la porta della stanza della donna dove il malefico essere sta controllando il funzionamento della scopa elettrica. Un solo appunto per dire che per mia madre la tecnologia ultrasilenziosa degli ultimi anni non è assolutamente affidabiel, un aspirapolvere è tanto più efficiente quanti più decibel riesce ad emettere. Quindi tira fuori questo tsunami daewoo e comincia a puntarlo negli angoli più reconditi del pavimento. Dal mio punto di vista me ne accorgo qualche minuto prima quando il letto di popola di cani e gatti che cercano riparo dalla furia assassina. Poi arriva il rumore, orrendo, devastante. Infine la porta si spalanca e, come Thor con il suo martello, questo essere mitologico provvisto di aspirapolvere comincia a battere dei fortissimi colpi su tutte le superfici sporgenti, che si tratti di un spigolo o di un malleolo. Quando non mi trovo in casa il tutto assume dei contorni ancora più inquietanti allorchè, rientrando nella mia stanza, trovo tutti i miei averi impilati a mò di dolmen primitivo sul letto, la chitarra con la maglietta attorno ed il caricabatterie del cellulare penzolante appeso alla tastiera.
E poi dici che di domenica ti girano le palle...
Ora, io ringrazio mia madre perchè mi permette di vivere in un ambiente sano, però la metodicità della cosa, l'ossessione del rituale, mette alla prova qualsiasi nervo.
E mi guardo Waterhorse...

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