








Il bagno è sempre in fondo a destra.









A Povia… Ma vaffanculo, va…!!!
Scusate la volgarità ma certe cose vengono dal cuore!
Ma io dico, perché non stare zitti? Oggi ci sono stati i primi ascolti della sua canzone “Luca era gay” e, basandomi sull’interpretazione di Castaldo su Repubblica, non posso che restare allibito da quello che questo idiota si permette di scrivere. Praticamente Luca era gay perché aveva una situazione familiare disagiata, viene sedotto sordidamente da un uomo più grande (pedofilia?) poi trova una zoccoletta e finalmente trova la felicità.
Ora, qui le questioni sono diverse, partiamo dalla principale: Povia si fa pubblicità. E’ assolutamente chiaro che è tutta una operazione di marketing, probabilmente per rilanciarlo come cantante “impegnato” (neanche tanto poi), però è anche vero che si tratta di una occasione maledettamente buona per affermare alcuni concetti importanti per il mondo GLBT, tipo che i gay non nascono come flagello di dio per le famiglie disagiate e che nel 99,9% dei casi ricchione sei e ricchione rimani… E vienimi anche a dire che ‘sto Luca è lo 0,01% (la maggiore difesa del Povia) e io ti rispondo che il singolo caso anomalo cantato dal palco più importante (checchesenedica) nel paese dei timorati di dio con un governo di destra diventa il verbo per il popolino.
Associazioni GLBT! Io non vi ho mai cagato più di tanto, anzi quasi zero, però vi ripeto che è una occasione importantissima per far vedere quanto ci fa incazzare una cosa del genere. Basta con il buonismo e con gli eccessi, tiriamo fuori le palle e mandiamo affanculo chi si ostina a dire che fondamentalmente siamo anormali ed infelici. Se non dovessi lavorare ci andrei io a Sanremo a protestare…
LUCA E’ GAY!!!